Giorgio Agnisola (1947) è critico d'arte e giornalista. Ha operato a lungo come consulente d'arte moderna e contemporanea nell'ambito degli accordi internazionali per gli scambi culturali. Dal 1983 viene chiamato in missioni ufficiali dai Paesi francofoni d'Europa per studi e ricerche sull'arte presente. Si occupa altresì di rapporti tra letteratura, arte e psicologia. Collabora dal 1990 alle pagine culturali del quotidiano "Avvenire", ed in particolare alla pagina "Arte", nonché al suo inserto mensile "Luoghi dell'infinito". Collabora anche a numerosi periodici e riviste specializzate (Studi Cattolici, Psychologies, Ottocento ecc.). E' membro societaire dell'Associazione Internazionale Critici d'Arte. Fa parte della Société Internationale di Psychopathologie de l’expression. Si è molto occupato di didattica dell'arte e di problematiche connesse con lo studio, la conoscenza, la fruizione dell'arte sacra. Dirige il periodico di arte, società e comunicazione, Artepresente e le collane di quaderni allegati. E' direttore di collane editoriali. Presso Guida di Napoli dirige la collana d’arte Antologica e la collana di poesia Il poeta e l’opera. Ha condotto, parallelamente alla scrittura, una fitta attività di operatore culturale, fondando tra l'altro negli anni Settanta il premio letterario "Casa Hirta", che per un ventennio è stato un prestigioso premio italiano. Ha promosso mostre di rilievo internazionale, come "Il simbolismo in Belgio"(1985), nel Palazzo Reale di Caserta, in collaborazione con il Governo Belga e "Italia-Lussemburgo, confrontations", (2002), in collaborazione con l'Ambasciata del Lussemburgo in Italia.

Insegna Arte sacra e Spiritualità ed arte contemporanea presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, sez. San Luigi, presso cui è altresì condirettore della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia. Insegna inoltre Arte sacra e tutela dei beni culturali presso l'Istituto Teologico Salernitano.

Ha scritto molti libri, tra cui, "Steli del tempo, poesie" (1973); "Introduzione all'arte" (1975); "Arte perché" (1979); "Una quieta morsura, racconti" (1980); "Arte presente in Belgio" (1985) (presentato nel 1986 alla Biennale di Venezia), "Arte in Lussemburgo dopo il 1945" (1989); "Iurij e Lara, lettura de "Il Dottor Zivago" (1991); "Per via d'arte, appunti, ricognizioni, cronache" (1993); "Georg e Stein e la scultura lussemburghese" (1995); "L'Addio, lettura del distacco d'amore" (1998); "Dentro l'arte" (2001); "Viaggio nell’opera, vedere e sentire l'arte" (2005); "La pietra e l’angelo, paesaggio sacro in Campania" (2006); "Arte natural-mente" (2008), "Leggere l'Arte" (2009), "L'oltranza dello sguardo - in Friedriche, Monet, Cézanne" - (Marzo 2010).

Per la sua attività di critico d'arte ha ottenuto due riconoscimenti internazionali: Chevalier de l'Ordre de Leopold II in Belgio e Officier de l'Ordre de Mérite in Lussemburgo. Ha vinto altresì numerosi premi, tra cui il premio "De Sanctis" per la saggistica e il premio "Cilento" per il giornalismo. Alla sua attività, nel 2000, Bruno di Marcello ha dedicato un libro, intitolato "Giorgio Agnisola, dell'arte della critica".