arte   



Arte come racconto
Arte come viaggio spirituale
Arte come rispecchiamento psicologico



Percorsi narrativi, lettura delle immagini, ricognizioni psicologiche, esercizi spirituali...  


Conoscere e leggere le opere è in qualche modo interrogarle. Interrogare se stessi attraverso di esse, stabilire cioè con l'opera un dialogo, fare dell'immagine il luogo di una esplorazione interna, dando fiato alla sensibilità e all'immaginazione, liberando i sensi, sviluppando la propria capacità di osservazione e interpretazione. Le stesse immagini ci interrogano, ci inviano continui messaggi, emettono per così dire onde di sensibilità e di emozione, ci trasmettono informazioni e indicazioni pratiche e ideali: messaggi in genere complessi, stratificati, non immediatamente filtrati dalla intelligenza razionale e pratica...eppure intimamente intelligibili.

Guardare un'opera è come affacciarsi su un altro universo, quello che l'artista ha creato e di cui l'opera porta naturalmente l'impronta. L'artista si esprime con un linguaggio che non esaurisce in sé la sua comunicazione, ma che si dilata, per così dire, nel momento in cui si pone a testimoniare emozioni e percezioni che non sono solo sue, ma proprie dell'uomo. Il lettore, guardando l'opera, ha l'opportunità attraverso l'immagine di riverberare il suo stesso mondo umano, culturale, psicologico e di scoprire una consonanza più interna e al tempo stesso più universale con l'opera. Per questo guardare un dipinto è una vera e propria avventura ricognitiva...



Da: Giorgio Agnisola, Viaggio nell'opera, vedere e sentire l'arte, Moretti &Vitali, Bergamo 2005

Progetto
"L'arte è un'avventura"
Giorgio Agnisola, Viale delle querce, 6
81100 Caserta
tel. 339-120.19.60

Salerno, 16 giugno 2009
Latina, 27 giugno 2009
Catania, 7 luglio 2009